I nostri contatti

    Segui i nostri social

Via Francesco Paolo Volpe, 34- Salerno

                  


facebook
youtube
instagram
telegram
phone
whatsapp

Tel. 0899255705 

libramentecaffeletterario@gmail.com


facebook
instagram
whatsapp
phone
telegram
10.jpeg

All Right Reserved 2022

Libreria on-line

per raggiungerti ovunque tu sia

NewCondition 9.90
In Stock
fernando-il-coccodrillo

NewCondition 22.00
In Stock
gli-uccelli

NewCondition 18.00
In Stock
la-tigre-vietnamita

NewCondition 16.00
In Stock
lautostrada-the-movie

NewCondition 13.00
In Stock
sullorizzonte-degli-eventi

NewCondition 20.00
In Stock
distanza-di-sicurezza

NewCondition 22.00
In Stock
peyton-place

NewCondition 16.50
In Stock
il-custode

NewCondition 16.00
In Stock
storia-delle-rivoluzioni-immaginarie

NewCondition 22.00
In Stock
la-sindrome-dellorangerie

NewCondition 24.00
In Stock
sul-respirare

NewCondition 18.50
In Stock
disinformazione-la-manipolazione-dellopinione-pubblica-nelle-democrazie-occidentali

NewCondition 18.00
In Stock
la-rosa-di-gaza

NewCondition 22.00
In Stock
ne-maschio-ne-femmina-una-storia-sullessere-chi-si-e

NewCondition 15.00
In Stock
su-cuba-riflessioni-su-70-anni-di-lotta-e-rivoluzione

NewCondition 18.00
In Stock
da-nerone-a-vespasiano-69-dc-la-prima-grande-crisi-dellimpero

NewCondition 22.00
In Stock
linverno-della-levatrice

NewCondition 16.00
In Stock
la-dama-e-lunicorno

NewCondition 18.00
In Stock
scrivere-lettere-damore-prima-di-dimenticare-come-si-fa

NewCondition 18.00
In Stock
da-nessuna-parte

NewCondition 24.00
In Stock
a-cena-con-il-dinosauro-come-un-eccentrico-gruppo-di-vittoriani-scopri-le-creature-preistoriche-e-cambio-accidentalmente-il-mondo

NewCondition 10.00
In Stock
lettere-alla-figlia-anna

NewCondition 10.00
In Stock
rubati-la-vita-che-vuoi

NewCondition 18.00
In Stock
la-musica

NewCondition 16.00
In Stock
poesia-russa-19902023-testo-russo-a-fronte-ediz-bilingue

NewCondition 15.00
In Stock
attuare-la-costituzione-oltre-gli-ostacoli-e-gli-abusi-del-potere

NewCondition 19.50
In Stock
quando-la-nonna-ballava-sotto-la-pioggia

NewCondition 18.50
In Stock
via-delle-streghe

NewCondition 22.00
In Stock
niente-di-speciale

NewCondition 18.50
In Stock
la-fanciulla-e-il-coccodrillo

NewCondition 12.90
In Stock
amatissima

NewCondition 21.00
In Stock
vietato-morire-qui

1 2 3 4 5 94

Saggi
Arte
Filosofia

NewCondition 14.00
In Stock

Dal momento in cui è apparsa nel 1514, la Melencolia I di Dürer è ascesa a icona di culto – un culto in cui ha giocato un ruolo essenziale la sua esasperante, quasi irriducibile condensazione simbolico - esoterica, oggetto di secolari speculazioni almeno fino a quando, nel 1923, Erwin Panofsky e Fritz Saxl ne hanno dato un’interpretazione in apparenza risolutiva. Meno noto ma altrettanto illuminante è il contributo di uno dei fisici più eterodossi del nostro tempo, David Finkelstein, il quale, prendendo le mosse dallo studio dei due grandi storici dell’arte, offre dell’incisione un’originale analisi che riconduce ogni elemento a specifici ambiti scientifici e ne sottolinea così un carattere radicalmente nuovo. Non solo. Se già per Panofsky e Saxl la Melencolia I non rappresentava più la semplice traduzione visiva di un’inclinazione umorale, Finkelstein compie un passaggio ulteriore: facendo coincidere la scoperta rinascimentale della prospettiva con quella generale sull’«aspetto prospettico» (ossia relativistico) della realtà, individua nella melanconia la disillusione dell’artista e dello scienziato che si sforzano invano di raggiungere «verità e bellezza assolute». Al cuore di questo libro, dunque, c’è una vera, profonda messa in discussione degli idoli della scienza. Uno snodo su cui il fisico torna in modo mirato anche nel secondo scritto qui proposto, una breve ma acutissima meditazione dove Einstein e la meccanica quantistica vengono rilette per approdare alle più ardite implicazioni conoscitive della scuola buddhista. Mostrando così come in fisica le «relazioni» tra gli oggetti contino più delle loro «proprietà»; e come non esistano teorie totalizzanti né, men che meno, conclusive.

manifesto-della-melanconia